Turismo virtuale: la possibile realtà per il futuro

Turismo virtuale al posto di quello “classico” e reale, può sembrare solo fantascienza? Eppure, secondo uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Augusta University, e pubblicato su Cell Patterns, potrebbe diventare un’opportunità reale per coloro che desiderano visitare una qualsiasi località del mondo. Inoltre, il turismo virtuale, potrebbe rivelarsi un modo concreto per rivitalizzare il settore, che è stato messo in ginocchio dall’emergenza sanitaria mondiale legata al Coronavirus.

I ricercatori, al fine di rendere l’esperienza di turismo virtuale ancora più affascinante, suggerirebbero di utilizzare la scienza al fine di migliorare le esperienze turistiche: digitalizzando le curvature degli angoli degli oggetti, così come le distanze tra di loro, le immagini risulterebbero estremamente più realistiche. Tale tecnologia, che viene quindi applicata alla realtà virtuale, prende il nome di live streaming con proporzionalità effettiva degli oggetti (Live Streaming with Actual Proportionality of Objects, LAPO).
Il sistema sarebbe in grado di sfruttare la geometria delle informazioni e la mappatura conforme, permettendo che le immagini, non solo di luoghi e oggetti ma anche delle persone, siano visibili in modo più reale.

Uno dei ricercatori impegnati nello studio, Srinivasa Rao, spiega il funzionamento della loro nuova tecnologia: “Utilizza tecniche matematiche avanzate per trasformare i dati digitalizzati, catturati dal vivo in un sito turistico, in foto e video più realistici con una sensazione più simile al luogo di quanto si otterrebbe guardando un film o un documentario“.
Tramite l’utilizzo di tale sistema, quindi, sarebbe possibile digitalizzare più facilmente un luogo: in questo modo, esso, potrebbe essere visto da diverse angolazioni, attraverso l’utilizzo di un casco virtuale. “Ti sentiresti come se fossi lì mentre sei seduto a casa“, continua lo scienziato.

I vantaggi del turismo virtuale, inoltre, potrebbero essere importanti: oltre ad un fattore economico, che vede tali viaggi meno costosi rispetto a quelli reali, il turismo virtuale risulterebbe più sicuro a livello sanitario e maggiormente accessibile anche a persone con disabilità fisica.

11 commenti

    • Ma sicuramente nulla potrà mai sostituire la realtà… vedi i viaggi, i rapporti e tutto quello che può in qualche modo “digitalizzarsi”. Però, come dici tu, effettivamente potrebbe essere una bella opportunità per accorciare le distanze con luoghi e culture che magari non si potrebbero vedere ☺️☺️

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      • Verissimo! Infatti credo sia una bella opportunità solo per chi non ha davvero altro modo per viaggiare. Per il resto l’arricchimento interiore che dona anche un viaggio picolissimo, magari solo una piccola gita fuori porta non può, a mio parere almeno, essere sostituito con nessuna esperienza virtuale.

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  1. Ci può stare il turismo virtuale e ben venga l’innovazione tecnologica che ci permetterà di girare il mondo in pochi istanti ma il vero problema sarà se tutti usarenno il casco virtuale per andare alle Maldive oppure a Bali,cosa rimarrà del turismo reale?

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