L’Aragog: il cocktail con il veleno di tarantola

L’aperitivo di questo sabato è un cocktail particolare, che mi ha suggerito Giomag59: l’Aragog. La bevanda, servita per la prima volta in un bar messicano e che ha ottenuto un successo clamoroso, contiene un ingrediente a dir poco inaspettato: il veleno di tarantola. Oltre a tale sostanza, nel cocktail, sono presenti il mescal (distillato ricavato dalla pianta dell’agave), il pisco (acquavite messicana ricavata da vini bianchi e rosati), la cachaça (acquavite brasiliana ricavata dalla canna da zucchero), il succo di mango ed il succo di limone.

L’Aragog, cocktail con ingrediente potenzialmente letale, deve il suo successo all’invenzione di un barista messicano: Romeo Palomares; mentre il nome deriva dalla saga Harry Potter, il cui ragno presente nei film porta proprio questo nome.

I più coraggiosi, che hanno assaggiato la bevanda, raccontano le conseguenze che appaiono ben precise: la lingua rimane intorpidita, le labbra sono caratterizzate da uno strano solletico e le palpebre si fanno pesanti. Inoltre, dopo alcune ore, si verificherebbe anche un formicolio alla bocca ed ipersalivazione. L’Aragog, stando a quanto dichiarato dal gestore del locale messicano, può vantare un successo enorme: Palomares evidenzia almeno 200 vendite al giorno di tale bevanda. Ad oggi, complice anche la quantità estremamente ridotta del veleno, non ci sarebbe stato nessun morto; anzi, l’esperienza sembra attirare davvero tante persone, segno che l’ingrediente spaventa ed affascina allo stesso tempo.

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